Maltrattamenti e violenze come punizioni: un padre avrebbe torturato la figlia 16enne mettendole la testa sotto l’acqua ripetutamente.
Dopo la terribile storia di un padre che ha violentato sua figlia mettendola incinta, ecco un’altra vicenda terribile. Un uomo è accusato di aver torturato una ragazzina di 16 anni allo scopo di punirla. Pare che in diverse occasioni le abbia messo la testa sotto l’acqua non permettendole di respirare nel modo corretto.

Tortura la figlia 16enne per punirla: i fatti
Arriva dagli Stati Uniti una vicenda di abusi e maltrattamenti in famiglia, precisamente dalla contea di Wasatch, in Utah. Un uomo, un padre, è accusato di aver torturato la figlia di 16 anni mettendole la testa dentro un secchio dell’acqua e impendendole di respirare in modo regolare. I fatti sarebbero emersi dopo una chiamata d’emergenza riguardante presunti maltrattamenti proprio ai danni della minore.
La ricostruzione della polizia e le accuse
Secondo quanto riferito da diversi organi di stampa americani, un uomo di 54 anni sarebbe stato fermato dopo che le autorità hanno ricevuto una segnalazione riguardante presunti maltrattamenti ai danni della figlia. Nel corso delle indagini, gli investigatori avrebbero appreso che la ragazza, oltre che essere stata vittima della tecnica del waterboarding, sarebbe stata colpita ripetutamente dall’uomo al torace. Il fatto sarebbe stato certificato anche dai numerosi lividi visibili.
A seguito delle indagini, sarebbe anche emerso il movente di tale episodio contestato. Pare che l’uomo abbia agito in questo modo verso la 16enne dopo essersi arrabbiato con la figlia per non aver pulito la propria camera secondo le sue aspettative.
La ragazza avrebbe raccontato di essere stata afferrata e portata in bagno mentre il lavandino si riempiva d’acqua. A quel punto il padre le avrebbe immerso la testa nell’acqua, tirandola fuori e immergendola nuovamente solo pochi secondi dopo. Questo fatto si sarebbe ripetuto per diversi minuti. La vicenda è ancora al vaglio delle autorità per cercare delle prove convincenti che possano effettivamente confermare le violenze o smentirle.